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Le mie Dolomiti

Le Mie Dolomiti – di Anna Vecellio

Ci si può innamorare dappertutto,
ma dove sei nato di più.
(Cesare Zavattini)

Ci si può innamorare dappertutto, quanta verità in così poche parole.

Ci si può innamorare dappertutto, in un mondo meraviglioso, ricco di bellezze e tesori da scoprire ed ammirare, un mondo ricco di persone uniche e speciali da incontrare lungo il cammino della vita.

Ci si può innamorare dappertutto sì, ma nel profondo del cuore lo sappiamo benissimo, dove siamo nati ci si può innamorare ancor di più.

Ed è così che descrivo il mio profondo e infinito amore per le Dolomiti, le montagne di casa per me così familiari, montagne bellissime e uniche al mondo, forgiate nel tempo da una natura che ha saputo esprimersi in modo sublime attraverso un tripudio di forme, colori, pinnacoli e vallate, pagine di un libro affascinante, tutto da leggere e da scoprire.

Le montagne accolgono nel loro grembo la nascita, la crescita, la storia, la vita delle persone che le abitano. E come madri attente e premurose continuano a proteggerle ed educarle per tutta la vita. Sono sempre lì, come quando ero bambina, guardiani silenziosi e attenti. La vita trascorre, il tempo passa, si vivono nuove esperienze, si cresce, si matura e si cambia, ma le montagne rimangono sempre lì al nostro fianco. Non è facile trovare le parole giuste per descrivere il mio amore per la montagna, si avverte in modo naturale nel profondo del cuore, pura magia ed energia. La montagna è fatta di pura bellezza e di un prezioso silenzio, un silenzio tanto misterioso quanto ricco di sensazioni. Ascoltare il silenzio, ascoltare ciò che ci circonda per imparare ad ascoltare noi stessi. Questo è quanto di più prezioso mi hanno insegnato queste meravigliose montagne, ed è una delle cose più belle, perché ogni giorno il silenzio ci racconta qualcosa di nuovo, e non si è mai soli.

Ho iniziato a camminare in montagna da piccola grazie alla passione di mio padre, ricordo ancora perfettamente quei momenti per me così emozionanti: correre libera per poter ammirare i fiori, i verdi pascoli, gli animali, le montagne, ma soprattutto correre per poter finalmente dialogare con quei meravigliosi sassi di un torrente che tanto mi affascinava. Quei sassi erano degli amici importanti, e mio padre ancora lo ricorda, come fosse oggi. Così da bambina curiosa e chiacchierona quale ero, ho scoperto che non c’era bisogno di avere sempre una risposta, la natura parlava già da sé, a ogni mia domanda c’era comunque una risposta. Ho imparato così a stare bene nella natura, a rispettarla, a cercare di comprenderla, ad ascoltare il suo silenzio. Percepire i suoni, sentire i profumi, osservare con attenzione i suoi elementi, sfiorare la morbidezza e la magia della natura, per entrare a farne parte. In tutto questo la montagna sa essere ottima maestra di vita. Sempre nel suo magico silenzio, che esprime più di mille parole.

Da allora non è cambiato poi molto. Ho continuato a coltivare questo amore per la natura: i boschi, le rocce, i torrenti continuano a trasmettermi l’energia di cui avverto il bisogno nella vita di tutti i giorni, donandomi sempre una sensazione di pura libertà. Il camminare è diventato la mia quotidianità, e mi ritengo una persona molto fortunata nell’esser riuscita a trasformare questa grande passione in una professione, quella di guida di media montagna, nel luogo che amo di più. Accompagnare sui sentieri delle Dolomiti persone che provengono da tutto il mondo è un privilegio, perché mi permette di condividere questo grande amore, e allo stesso tempo vivere nuove esperienze. Attraverso gli occhi e lo sguardo di chi ammira queste montagne per la prima volta riesco ancora a vedere e sentire i miei occhi brillare di stupore, ogni volta. Che magnifica consapevolezza.

Adoro viaggiare, altra mia grande passione, e spesso lo faccio in solitaria, per conoscere le persone, le culture, le tradizioni, addentrarmi nella vita di tutti i giorni dei paesi che decido di esplorare, scoprire luoghi fra loro diversi e vivere nuove avventure. Mi definisco un’instancabile viaggiatrice oltre ad essere un’inguaribile sognatrice, ed è per questo che avverto spesso il bisogno di intraprendere un nuovo viaggio. Perché viaggiare per me è sognare, sognare è vivere, respirare. Ogni viaggio mi permette di scoprire, di ascoltare e di dedicare del tempo a me stessa, ricordando sempre che la vita è meravigliosa e andrebbe vissuta al meglio, dandole il giusto valore. Ogni viaggio si conclude rientrando alla base, ed è fra le mie montagne che si completa la carica di questa nuova sensazione di pienezza, perché in fin dei conti è sempre la montagna con la sua presenza a completare ogni mia avventura.

Basta veramente poco per essere felici e apprezzare i doni preziosi che la vita ci ha dato, imparare ad avere pazienza e a sapersi ascoltare in silenzio, e nel tempo comprendere e amare sé stessi. Anche questo mi hanno insegnato le mie Dolomiti, ad avere pazienza, a valorizzare il silenzio e il tempo, per trovare la forza di vivere appieno la bellezza e la libertà. E in un momento difficile di isolamento come questo possiamo e dobbiamo continuare a sperare e a viaggiare nei nostri sogni, è importante continuare a farlo, è importante sperare e non perdere di vista ciò che di più prezioso ci è stato donato, la vita.

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